La competizione contro gli Altri, che possa partire da noi o da estranei che ci invogliamo ad attuarla, è sempre sbagliata perché porta, noi stessi, a generare sentimenti negativi verso il prossimo.
Quando ci si impegna in qualcosa, invece, dobbiamo competere solo verso noi stessi, in questa maniera non arriveremo, quasi mai, a generare sentimenti negativi verso una terza persona, ed, allo stesso tempo, potremmo innescare una linea di miglioramento continuo fino alla fine della nostra esistenza.
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